Dall’incubo psicologico di Anthony Hopkins all’horror moderno
Lionsgate e il maestro del terrore Sam Raimi riportano sullo schermo la storia di Corky Withers e Forca, il pupazzo che uccide.
Il cinema di genere è da sempre affascinato dalla figura del ventriloquo. C’è qualcosa di profondamente inquietante nella vista di un oggetto inanimato che sembra prendere vita, spesso proiettando la parte più oscura e incontrollabile della psiche umana.
Tra i capisaldi di questo sottogenere, Magic del 1978 si distingue come un thriller psicologico profondamente radicato nella malattia mentale e nell’identità dissociata. A distanza di quasi cinquant’anni, Hollywood è pronta a riesumare questo incubo.

Lo studio Lionsgate, una potenza nel panorama horror grazie a saghe come Saw, ha annunciato il remake di Magic, affidando la supervisione a una delle figure più autorevoli del settore: Sam Raimi.
Per comprendere l’importanza del remake, è fondamentale partire dall’opera originale. Magic non nasce come sceneggiatura, ma come acclamato romanzo del 1976 scritto da William Goldman, autore di monumenti letterari come Butch Cassidy e La Principessa Sposa.
Il cuore della storia è Corky Withers, un prestigiatore timido e problematico che riesce a trovare la fama solo dopo aver introdotto nel suo spettacolo Forca, un pupazzo ventriloquo volgare e aggressivo. Il pupazzo, tuttavia, non è una semplice mascotte, ma la manifestazione fisica e omicida della schizofrenia di Corky.
Il film del 1978 fu diretto da Richard Attenborough e vide una straordinaria interpretazione di Anthony Hopkins nel ruolo di Corky. La critica dell’epoca lodò la capacità di Hopkins di rendere palpabile il legame tra l’uomo e il manichino, una performance così intensa da fruttargli una candidatura ai premi BAFTA come Miglior Attore Protagonista nel 1979.
La trama si svolge quando Corky, spaventato che la firma di un contratto televisivo possa rivelare il suo fragile stato mentale, fugge nelle Catskills per ritrovare un vecchio amore del liceo. Ma è qui che Forca prende il controllo della situazione in modo violento e omicida.
Raimi e gli Sceneggiatori Slasher
L’annuncio del remake ha acquisito immediatamente peso grazie al team creativo coinvolto.
Sam Raimi, noto per aver dato il via al franchise Evil Dead e per aver recentemente diretto Doctor Strange nel Multiverso della Follia, è stato chiamato in veste di produttore. Al suo fianco, figura Roy Lee, un esperto di remake di successo nel genere horror, che ha prodotto titoli come The Ring. Questa combinazione di produttori è un chiaro segnale che il progetto mira a un’alta qualità e un forte impatto commerciale.


L’impegno dello studio nel progetto è stato significativo. Secondo quanto riportato, i produttori hanno speso molto tempo per rintracciare e riunire i vari detentori dei diritti del film originale, un processo oneroso necessario per spianare la strada al remake di Magic.
La scelta più indicativa sul potenziale tono del nuovo film riguarda però gli sceneggiatori, Mark Swift e Damian Shannon. Questo duo è noto per i suoi contributi al genere slasher, avendo firmato sceneggiature di successo come Freddy vs. Jason e il remake di Venerdì 13. Questa scelta potrebbe portare a un possibile contrasto nel tono.
Mentre il film del 1978 era un thriller psicologico misurato, l’esperienza di Swift e Shannon suggerisce che il remake potrebbe virare verso un horror più esplicito e dinamico, forse proprio per ovviare alla percezione di “prevedibilità” del finale dell’originale.
Cosa Sappiamo (e cosa ancora no) sullo stato della produzione
Allo stato attuale, il remake di Magic è elencato come progetto “In development” nei piani di Lionsgate. Non sono state ancora annunciate date precise per l’inizio delle riprese. Le indicazioni più generiche suggeriscono che lo studio stia puntando a una finestra di distribuzione per il 2026, coerentemente con l’ambizione di un grande progetto di genere.
Tuttavia, restano due grandi incognite:
Visione Artistica: non sono state rilasciate dichiarazioni pubbliche da parte di Sam Raimi, Roy Lee o dagli sceneggiatori Swift e Shannon che delineino esplicitamente la loro visione artistica per il remake. I fan e gli analisti devono quindi basarsi unicamente sul curriculum dei professionisti coinvolti per speculare sul bilanciamento tra l’orrore psicologico e l’azione slasher.
Cast e Regista: la produzione non ha ancora annunciato un regista ufficiale o l’attore che interpreterà l’iconico ruolo di Corky. Chiunque prenda il posto di Anthony Hopkins dovrà non solo possedere un’intensità drammatica credibile, ma anche la complessa abilità di interagire in modo convincente con il pupazzo Forca, prestandogli la voce e la personalità aggressiva.
Il remake di Magic è un progetto ad alto potenziale, che promette di coniugare il fascino disturbante della storia di William Goldman con l’esperienza produttiva di uno dei maestri dell’horror. L’attesa è tutta concentrata sulle prossime mosse di Lionsgate, l’annuncio del regista e del protagonista saranno il vero segnale della direzione artistica definitiva.
Articolo di Ilaria Rizzelli
Sono Ilaria, una studentessa magistrale in Psicologia Clinica e Dinamica con una fissazione (più sana che patologica, promesso) per il modo in cui il cinema racconta la mente umana. Ho 33 anni e sono da sempre affascinata da come una scena, una battuta o uno sguardo possano dire più di mille pagine di teoria psicologica. Qui provo a fare proprio questo: unire il linguaggio della psiche a quello del grande schermo. Analisi scientifiche sì, ma senza l’aria polverosa dei manuali: preferisco raccontare i concetti attraverso storie, personaggi e dinamiche che tutti conosciamo. Mi occupo soprattutto di trauma, emozioni e relazioni complesse, quelle zone grigie dove la psicologia incontra le scelte dei registi e il cuore degli spettatori.





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